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Afta della cavità orale

28 Oct, 2013

Afta della cavità orale

Il termine “afta” (dal greco áphtha, che in italiano viene tradotto con “pustola”) indica una ulcera mucosa dal dolore intenso e bruciante che si forma all’interno della cavità orale.

Si tratta di una lesione benigna di forma ovale con dimensioni che variano da 1mm fino 1 cm di diametro nei casi più gravi; si presenta con un colore bianco-giallognolo contornato da un alone rossastro.

Le afte possono essere anche di tipo multiplo, caratterizzate dalla presenza di vescicole sul palato, sulla lingua, sulle mucose della bocca e sulla faccia interna delle guance.

L’afta può comparire a tutte le età, anche se è più frequente nei giovani tra i dieci e i vent’anni ed ha un’ incidenza maggiore nelle donne che negli uomini.

La forma più diffusa di “afta” è la stomatite aftosa che colpisce oltre il 20 % della popolazione, si presenta ciclicamente e le recidive sono in aumento sempre maggiore con l’avanzare dell’età.

Le afte spesso iniziano con una sensazione di bruciore o pizzicore in una regione della cavità orale, in cui nei giorni successivi si sviluppa un’area rossa od una bolla da cui poi si crea una piccola ulcera aperta. L’ulcera, estremamente dolorosa se toccata o strofinata, può essere accompagnata dal rigonfiamento dei linfonodi presenti sotto la mandibola; ciò spesso porta il paziente a confondere l’afta per un semplice mal di denti.

La gran parte delle ulcere durano da 1 a 4 settimane, e possono causare un dolore circoscritto e molto intenso per tutta la durata del processo di guarigione, oltre a provocare un senso di spossatezza e malessere simile agli stati febbrili.

E’ importante, inoltre, sottolineare che l’afta non è contagiosa.
Ancora oggi non sono del tutto chiari gli specifici fattori di sviluppo delle afte.

Tra i fattori che aumentano la possibilità di formazione si annoverano il contatto della mucosa orale con oggetti sporchi (come ad esempio il mordere una matita o una penna), il contatto labiale con animali domestici, la presenza di stress, stati d’ansia e di depressione, periodi di convalescenza da malattie debilitanti, ferite causate da una accidentale masticazione della mucosa, cambi ormonali, periodi mestruali, scarsa igiene orale.

La guarigione dalle afte avviene principalmente in maniera spontanea: nell’arco di circa 10 giorni esse vanno incontro a un processo di cicatrizzazione.

Tuttavia, l’uso regolare di collutorio non alcoolico solitamente allevia il dolore; per la stessa funzione si possono applicare sulle lesioni preparati sotto forma di gel (spesso composti da acido ialuronico), prodotti a base di aloe vera, pianta dotata di azione antinfiammatoria e antisettica, oppure utilizzare spray a base di cortisone.

L’ulcera della bocca

 

I sintomi delle afte
Le afte spesso iniziano con una sensazione di bruciore o pizzicore in una regione della cavità orale, in cui nei giorni successivi si sviluppa un’area rossa od una bolla da cui poi si crea una piccola ulcera aperta.L’ulcera, estremamente dolorosa se toccata o strofinata, può essere accompagnata dal rigonfiamento dei linfonodi presenti sotto la mandibola; ciò spesso porta il paziente a confondere l’afta per un semplice mal di denti.
Quanto tempo durano?
La gran parte delle ulcere durano da 1 a 4 settimane, e possono causare un dolore circoscritto e molto intenso per tutta la durata del processo di guarigione, oltre a provocare un senso di spossatezza e malessere simile agli stati febbrili.La guarigione dalle afte avviene principalmente in maniera spontanea: nell’arco di circa 10 giorni esse vanno incontro a un processo di cicatrizzazione.

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