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Gnatologia

28 Oct, 2013

Gnatologia

Quando il vostro Dentista effettua un trattamento protesico mobile o fisso, o semplicemente la ricostruzione di un elemento che ha perso la sua dimensione verticale, quando effettua un trattamento ortodontico semplice o complesso, quando modifica seppur in minima parte l’assetto dentale, sta effettuando un trattamento che influisce sull’equilibrio osteo-neuro-muscolare dell’apparato stomatognatico.

La Gnatologia è la scienza che studia fisiologia, patologia nonché il rapporto tra mandibola e gli organi ed apparati ad essa connessi, che permettono ad un individuo di assolvere alle funzioni di masticazione, deglutizione, fonazione e postura. Lo Gnatologo studia il capo (ovvero i denti, i capi articolari, i muscoli e nervi che li muovono) e le relazioni che contrae con l’intero organismo.

Le variazioni della normale postura mandibolare e del rapporto con la base cranica, frutto di modificazioni che intercorrono col tempo per la perdita dei denti o la loro abrasione patologica, i traumi, i disordini artritici/artrosici, lo stress e le abitudini viziate, fattori genetici, età, determinano una seguela di eventi che possono sfociare in:

  • problemi di tipo muscolare (dolore alla faccia e al collo/tronco)
  • rumori articolari con o senza dolori facciali
  • deficit di apertura (look)
  • eccesso di apertura (lussazione)

La Gnatologia attraverso lo studio delle relazioni tra le arcata dentarie, si prefigge l’individuazione del focus che determina il problema articolare (TDM = disturbi temporo mandibolari) e la sua correzione/risoluzione per consentire il ritorno alla normale fisiologia masticatoria.

I TDM sono un gruppo di problemi caratterizzati da dolori oro-facciali localizzati solitamente vicino alla zona auricolare, ai muscoli masticatori, e all’ATM, caratterizzati da  mal di testa occipitale, disacusia, fastidio alle orecchie e alla lingua , che richiedono una diagnosi accurata dei muscoli masticatori dei capi articolari e delle abitudini del paziente. Una disfunzione dell’organo masticatorio può determinare una variazione compensatoria della postura del collo con dolori in questa regione. La persistenza dei dolori cronici può indurre la comparsa di risposte emozionali che ne amplificano la qualità e la durata.

Per comprendere meglio questa scienza è bene memorizzare alcune parole chiave necessarie alla valutazione del paziente che intraprende una cura gnatologica.

gnatologiaLa ”relazione centrica”, rappresenta la giusta relazione articolare condilo/fossa con interposto il disco articolare. A livello occlusale corrisponderà una “occlusione centrica”, definita come il maggior numero di contatti interarcata. Il paziente risulterà essere in equilibrio neuromuscolare.

Tutto ciò che si discosta da questa condizione ideale viene definita “centrica abituale” e varia da individuo ad individuo, divenendo “centrica patologica” nel momento in cui si manifesta una delle sindromi elencate in precedenza.

La pratica gnatologica si prefigge il ritorno ad una centrica ideale
chiamata “presunta centrica” che diverrà “relazione centrica” solo quando tutti i problemi inerenti alla sindrome saranno fugati.

Operativamente la visita gnatologica viene effettuata attraverso:

  • Visualizzazione di specifiche indagini radiologiche precedentemente richieste dal Dottore.
  • Palpazione dei muscoli della faccia, della bocca e del collo.
  • Misurazione della relazione tra le arcate dentali, grazie all’utilizzo di determinati strumenti quali articolatori, arco facciale e cere dedicate. L’utilizzo di kinesiografo, elettromiografo e pedana posturale possono rappresentare un valido ausilio alla diagnosi.
  • Realizzazione di una placca diagnostica al fine di ridurre e garantire la scomparsa della sintomatologia clinica.

Il passo successivo è la finalizzazione del caso clinico, che viene effettuata attraverso un piano di cure protesico e/o ortodontico. In alcuni casi si ricorre al “molaggio selettivo“, una procedura di rimodellamento delle superfici occlusali dei denti.

In conclusione, ogni terapia odontoiatrica deve relazionarsi alla Gnatologia. Un trattamento ortodontico e protesico non può prescindere da una valutazione gnatologica attenta e dettagliata. Nella pratica quotidiana sono tanti i casi di DTM secondari a terapie odontoiatriche improprie e nelle quali non si è dato il giusto valore allo studio gnatologico

 

tipologia e ruolo delle placche (impropriamente chiamate “bite”)

Presidi medici personalizzati
E’ opportuno chiarire tipologia e ruolo delle placche (impropriamente chiamate “bite”) utilizzate in alcuni casi per la “rieducazione neuro-muscolare del paziente affetto da TMD.Questi presidi medici, sono divisi in famiglie di appartenenza. Sono personalizzati nonché fabbricati singolarmente per ogni paziente, secondo delle misurazioni e calibrazioni millimetriche.

Hanno delle caratteristiche uniche e sono soggetti ad usura, motivo per cui necessitano di modifiche e ritocchi per tutto il periodo di trattamento.

Questa unicità deve far riflettere coloro i quali ricorrono a presidi fabbricati a cottimo e facilmente reperibili, come quelli presenti nelle farmacie e parafarmacie.

Il ruolo del “bite”

Il ruolo del “bite” è essenzialmente diagnostico e terapeutico ed a tale scopo è modificabile e soggetto ad usura.La sua durata nel trattamento gnatologico è limitata alla risoluzione della sintomatologia ed al primo periodo di remissione completa.

Ecco perché, limitatamente alle placche di contenzione ortodontica, necessarie per stabilizzare e mantenere nel tempo il risultato ottenuto, bisogna diffidare da chi fa utilizzare il bite come terapia permanente finale se riscontra problemi gnatologici. Infatti quando viene ripristinato correttamente il rapporto tra le arcate dentarie non ci devono essere sintomi di TMD e quindi non vi è la necessità di utilizzare il bite.

http://network.odontoiatriaprivataitaliana.it/item/dott-gianluigi-renda-studio-di-castrovillari/

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